Catalogo Lablù

Eravamo a Varese, Villa Panza, alla mostra di Rauschenberg …  saltano fuori i primi accenni al gruppo che di fatto noi già costituiamo… 
Sono anni di assidua e appassionata frequentazione all’ Accademia di Belle arti di Milano (Naba),  insieme ai docenti Luciana Meazza, Marta dell’Angelo, Angelo Sarleti,  Marco Buongiorno.
Viene anche lanciata l’idea di una vacanza di lavoro dove per un po’ di giorni ci si ritrova con l’unico obbiettivo di dipingere.
Si discute se sia il caso di darsi un tema comune oppure di andare a ruota libera.
Così ci troviamo a Selvapiana, nelle colline parmensi,  a condividere un’unica passione :  la pittura.  L’esperienza si ripete,  magica, ogni primavera ..
E poi ancora in autunno, nella pianura cremonese, sotto le mura di Pizzighettone…   
Ogni incontro è l’occasione per scambiarci informazioni, esperienze, punti di vista.
Ci sembra interessante poterci dare una linea, seguire un percorso da condividere con progetti e altro…
Abbiamo in comune la passione per il colore e la possibilità di esprimerci liberamente.  Riteniamo prezioso il confronto, pur nel rispetto della ricerca individuale.
L’idea di costituire un gruppo prende consistenza, anzi ci sarebbe già il nome – non male come inizio - LABLU’…
 
Gregorio Giurianna, Gianmaria Lafranconi, Michela Lingiardi, Claudia Margadonna, Barbara Pastorino, Emilia Persenico, Giuliano Rossi, Antonio Tommasini. 
 
"Uno strano evento succede nell'ormai lontano 2008. Nella mia classe di pittura serale mi trovo davanti un gruppo piuttosto omogeneo di studenti. Sembra un dettaglio insignificante ma essere tra adulti maturi crea un’atmosfera particolare, non c’è timidezza, non c’è paura di essere troppo vecchio o troppo giovane:  tutti sono disposti a mettersi in discussione profondamente, a rivedere da cima a fondo ogni idea sull’arte e cosa deve essere il bello e il brutto e se sono concetti ancora applicabili e via dicendo. Con una classe così l’atmosfera diventa subito vibrante e si può veramente fare degli esperimenti di pittura, il che a mio parere è sinonimo di  creare giochi molto divertenti. E così è stato durante tutti questi anni fino all’ emancipazione completa del gruppo di quest’anno. Da studenti sono diventati artisti che  hanno  deciso di continuare a praticare il gioco e la sperimentazione  pittorica fuori dalle mura sicure della classe e dell’accademia  creandosi degli spazi e dei tempi per continuare la ricerca in autonomia ma non in solitudine. Una meravigliosa esperienza e una grande soddisfazione per un’insegnante".  Luciana Meazza – Docente NABA