I cinque elementi

Ramada Plaza – via Stamina d’Ancona 27 – Milano
personale dal 12 aprile al 1 settembre 2014
 
I CINQUE ELEMENTI
Una visione onirica, dinamica, vitale.  Il mondo raccontato attraverso una materia densa, pulsante. I lavori di Claudia sono dotati di vita, respirano e si muovono. A volte si riproducono scomponendosi come in una mitosi cellulare. A volte muoiono e rinascono come una fiammeggiante araba fenice. E il fuoco e l’acqua e la terra e il respiro di cui ognuno di loro è composto non possono placarsi in una forma statica. I quattro elementi si alternano sulla tela, dando vita di volta in volta a scenari differenti. Claudia ci trascina con sé nelle profondità dell’oceano, e diventiamo acqua. Incontriamo creature marine morbide, fluide, gelatinose. Trasparenti come il vetro, oppure riverberanti di colori mai immaginati, giacché sulla terra nemmeno esistono. La terra, densa e calda: ne sentiamo il respiro ancestrale, ne percepiamo i più piccoli movimenti tellurici, lontane eco di una vitalità antica e mai sopita. La tattilità è al suo massimo: passiamo la mano sulla superficie dura e ruvida di una roccia, scuotiamo la polvere dai nostri piedi. Ogni cosa che tocchiamo ci lascia addosso il suo colore. L’energia potenziale della terra, con i suoi borbottii lontani, esplode con fragore incontrollato nei quadri di fuoco: materia lavica spalmata su tela. Lanci e scoppi, lapilli e frammenti. E’ il big-bang del mondo immaginario dell’artista: paesaggi, animali, vegetazione. Poi d’improvviso il silenzio della sospensione: i frammenti galleggiano, i suoni sfumano le proprie onde in lontananza. L’aria stempera ogni eccitazione, raffredda ogni movimento. Dal caos emerge la pulizia, il pensiero prende lo spazio dell’emozione e sulla materia comincia a dominare il segno. Quinto elemento: il sogno.  Mentre si sogna l’adesione al mondo immaginato è totale: tutto è reale e il nostro coinvolgimento emotivo è completo. Poi apriamo gli occhi: rapidamente le immagini svaniscono, i collegamenti si confondono. Impossibile ricordare i dettagli, subito sfuggenti. Ma le impressioni permangono potenti e le sensazioni restano attaccate all’anima a lungo. Questo succede con i sogni, appunto. E con le opere di Claudia Margadonna.
Stefania Ramella