Emulsioni e vaporizzazioni cromatiche

personale agosto 2011 - Chiesetta dei morti Orzinuovi (Brescia) - con il Patrocinio del Comune di Orzinuovi

Emulsioni e vaporizzazioni cromatiche

Claudia Margadonna esprime i suoi stati d’animo attraverso figure ridotte all’essenziale, avvolte da vaste campiture compatte e caratterizzate da un’accesa cromia. I colori emulsionati seguono architetture fittizie, si snodano lungo la superficie telata in densi e morbidi strati di masse cromatiche intervallate da spazi vuoti, attimi di respiro e interstizio fra i vari piani. Un’energia radiante segue la circolarità delle forme e la morfologia delle rotondità, le quali si muovono libere e sembrano non seguire alcuna logica interna o principio razionale. Gli stessi colori sono una sinfonia dalle infinite tonalità, ritroviamo le terre bruciate, i blu degli abissi e le nuance solari, accese da bagliori. Accanto a questi tasselli tonali sorgono contingenti vuoti bianchi che provocano salti di continuità, dei momenti di pausa, di assenza-essenza tra i colori. Fluidità di colori che disfano le maglie dei confini, sciamano e si propagano nello spazio pittorico, fuochi rosseggianti, deflagrazioni locali.  Il colore ad olio steso come strato preparatorio della tela diluisce e sgrava la pittura acrilica, la quale assume l’aspetto di velature acquarellate che s’intervallano sulla superficie tramata. I colori autonomi e slegati dalla mimesi della realtà trovano un riscontro nei titoli, una sintomatica richiesta di concretezza la quale assurge a pretesto prefigurando storie, tessendo eventi immersi in un’ambiente liquido o gassoso. Il nostro sguardo dinnanzi a queste tele gira attorno all’immagine ed ogni lato può fungere da base, ci si allontana da una visione centrale assoluta sicché è difficile stabilire un alto e un basso, laddove il risultato è assenza di progettualità e si rivela al momento delle sua creazione. Intrecci di segni colorati, ove tuttavia si scorgono forme ed elementi evocanti la realtà. Le immagini si dissolvono e si vaporizzano, la pittura esplode, fiorisce. Il gesto pittorico dà vita ad arabeschi, a masse di grovigli tonali, a vibrazioni scintillanti. Il tutto acquista una variabile d’incertezza che ridà all’opera una declinazione vitale, giacché irrisolta. Piani di manifestazione discorsiva delle emozioni endogene e intime di Claudia Margadonna. L’emozione si fa colore, il sentimento prende corpo e diventa visibile, contemplabile.  Sonia Patrizia Catena